FIRENZE E’ stato travolto dal bancale che stava movimentando. Cronaca nera di un’altra morte bianca a Firenze: stavolta, la tragedia è accaduta alla Capp Plast di Capalle, nel territorio di Campi Bisenzio.
La vittima si chiamava Nugaahapitiye Gedera Pushpakumara Ratnasurya, era nato in Sri Lanka, avrebbe compiuto 61 anni il prossimo novembre. Giunto in Italia anni addietro, abitava a Prato. Lascia moglie e due figli. Tanti i messaggi di saluto di colleghi e amici.
L’incidente è avvenuto sul piazzale, durante il turno serale di venerdì, poco prima della mezzanotte. Allo stabilimento di via Nenni, dove si producono imballaggi, sono arrivati i mezzi di soccorso del 118, ma dopo un tentativo di rianimare l’uomo, durato circa mezz’ora, è sopraggiunto il decesso, sotto gli occhi attoniti dei compagni di lavoro.
La procura ha aperto un fascicolo per omicidio colposo. Il sostituto procuratore Benedetta Foti ha disposto il trasferimento della salma alla medicina legale di Careggi: probabile che venga disposta l’autopsia. E’ stato ordinato anche il sequestro della parte dello stabilimento interessata dalla tragedia.
La prima ricostruzione. Kumara, come lo chiamavano in azienda, era un addetto al muletto. Era sul mezzo nel piazzale dell’azienda quando è sceso, per ragioni da chiarire, ed è rimasto travolto dal ribaltamento di un pallet adiacente al muletto. L’operaio è rimasto schiacciato sotto a questo peso.








