Si aggrava il bilancio degli edifici sgomberati a Pozzuoli a una settimana dalla scossa bradisismica di magnitudo 4.7: sono finora 129 i palazzi inagibili con oltre 2mila persone evacuate, mentre ieri mattina una parete dell’antica necropoli di epoca romana di via Cupa Cigliano è crollata a ridosso dell’area archeologica e ha intrappolato in un parco privato dieci famiglie, rendendo necessario l’intervento di 3 squadre di vigili del fuoco dotate di un escavatore. Vigili del fuoco impegnati anche nella chiesa di San Raffaele Arcangelo al Rione Terra, con una importante operazione di recupero e messa in sicurezza di statue e arredi sacri.

I danni Pozzuoli ha vissuto ieri l’ennesima giornata scandita da crolli e temperature roventi. Come avvenuto nell’area archeologica della necropoli datata primo secolo avanti Cristo di via Celle e dei reperti del fianco della collina di via Cupa Cigliano: al numero 24 di questa stradina di campagna sovrastata dall’asse viario della Solfatara, poco dopo le 10 di ieri mattina, sono venuti giù interi pezzi di una parete, oltre a cumuli di detriti e massi. Il crollo ha sbarrato l’accesso ad un condominio privato e alla via di uscita di via Celle verso piazza Capomazza, rendendo necessario l’uscita da via Cigliano verso via Campana. Una situazione complicata dalle dimensioni delle strade: viottoli di campagna costeggiati da muri bassi e dai reperti di oltre duemila anni fa, che hanno reso difficile anche le manovre al grosso escavatore utilizzato dai vigili del fuoco al lavoro fino al tardo pomeriggio di ieri. Nelle prossime ore nell’area archeologica, che resta chiusa al pubblico, ci sarà un nuovo sopralluogo dei tecnici della soprintendenza per monitorare la situazione. L’intervento E, sempre in tema di tutela dei beni culturali, c’è stato un intervento dei caschi rossi anche nella chiesa di San Raffaele Arcangelo, in via Carlo Rosini, ai piedi del Rione Terra dove sono stati recuperati e riconsegnati alla soprintendenza e al nucleo carabinieri Tutela Patrimonio Culturale oggetti sacri di grande valore da un punto di vista storico-artistico e per la devozione popolare. Un patrimonio composto da quattro statue di piccola e media dimensione, alcune in gesso e altre in legno, oltre a una statua lignea di San Raffaele Arcangelo, a due cornici in legno dorato e intarsiato a cavallo tra la fine del Settecento e l’inizio dell’Ottocento e a tre pale d’altare del Settecento. Sono state, inoltre, recuperate e ordinate varie porzioni di cornici in marmo policromo, cadute dagli altari laterali per effetto della scossa del 31 luglio. Una attività di recupero e messa in sicurezza sottolineata anche dalla diocesi di Pozzuoli, guidata dal vescovo Carlo Villano, che insieme al direttore dell’ufficio diocesano per i beni culturali, don Roberto della Rocca, ha inviato un messaggio di ringraziamento ai carabinieri e alle squadre dei vigili del fuoco intervenute in chiesa insieme agli archeologici della soprintendenza. I disagi Salgono a 129 gli edifici sgomberati, per complessivi 813 nuclei familiari evacuati o sgomberati, mentre da questa mattina partiranno gli altri 322 sopralluoghi chiesti dai cittadini di Pozzuoli alla centrale operativa della protezione civile comunale e regionale. Sono 106 le persone ospitate presso le strutture alberghiere, mentre gli altri 2023 sfollati hanno trovato ospitalità presso amici e parenti. Secondo quanto reso noto dal Comune di Pozzuoli, poi, sono 780 le richieste di contributo di autonoma sistemazione, metà delle quali prodotte da ultra 65enni e da persone con disabilità destinatari di una ordinanza sindacale di sgombero o di un provvedimento firmato dai vigili del fuoco. Intanto, dopo 5 giorni di rubinetti a secco, la situazione nella zona bassa di Pozzuoli sta tornando più o meno regolare. Come comunicato dalla prefettura di Napoli, 68 delle 73 segnalazioni di disservizi alla rete idrica sono state risolte. L’erogazione è tornata regolare per alcune ore anche al Rione Solfatara, sebbene con una pressione molto bassa che non ha consentito l’utilizzo di elettrodomestici, ma dal Comune informano che già da questa mattina il servizio tornerà completamente regolare e con una pressione maggiore.