Il prefetto Michele di Bari, aggiorna il bilancio dell’emergenza dopo la scossa di magnitudo 4.7 del 31 luglio. Domani il ministro dell’Interno a Napoli.
Il cedimento di un costone a Pozzuoli e i gravi danni conseguenti la scossa 4.7
Attiva le notifiche per ricevere gli aggiornamenti su
Col passare delle ore è sempre più chiaro un fatto: il terremoto 4.7 nella caldera flegrea ha causato i danni più gravi nel comune di Pozzuoli. E camminare per Puteoli, 74mila abitanti circa, sorta nella notte dei tempi sulla terra del fuoco, a questo giro ha davvero cambiato paesaggio, stavolta davvero si ha la sensazione di qualcosa che non tornerà più la stessa. Nella sala del Centro coordinamento soccorsi, in Prefettura a Napoli, i numeri si aggiornano di ora in ora. Al termine della riunione di stamane, presieduta dal prefetto Michele di Bari, con la partecipazione del presidente della Regione Campania Roberto Fico, il bilancio degli sfollati sale a circa 700 persone. È l'ultimo aggiornamento sulle conseguenze della scossa con epicentro in zona Solfatara. Sul tavolo ci sono sei dossier aperti: sfollati, verifiche sugli edifici, scuole, trasporti, edifici di culto e carenza idrica.
Gli sfollati: 700, 568 in autonoma sistemazione Il dato più aggiornato parla di circa 700 sfollati, di cui 568 hanno trovato una sistemazione autonoma. Gli edifici inagibili sono 57, per 395 unità abitative complessive. A Pozzuoli le ordinanze di sgombero emesse sono 30, per un totale di 700 persone coinvolte. A Monte di Procida ne risulta una sola, per 38 persone. Nella zona di Napoli che comprende i quartieri dell'estrema area occidentale, ovvero Agnano e Bagnoli, invece, non si registra alcuno sfollato. Solo 128 persone, sempre a Pozzuoli, sono ospitate in strutture alberghiere: la maggioranza ha scelto il contributo di autonoma sistemazione, disponibile attraverso un anticipo di finanziamento della Regione Campania anche se oggi il governo in Consiglio dei ministri ha portato il decreto legge con articoli che riguardano anche la questione flegrea. «Sin dal primo momento c'è stata una grande sensibilità da parte di tutti, a iniziare dalla Regione Campania, del Comune di Napoli e del Comune di Pozzuoli, per reperire alloggi, ma la preferenza è per l'autonoma sistemazione», spiega il prefetto. Le verifiche: 1.182 richieste, fino a 250 sopralluoghi al giorno Sul fronte dei controlli tecnici, il quadro fornito dal prefetto è dettagliato. I vigili del fuoco hanno già effettuato 227 interventi. Solo nella mattinata di oggi ne sono arrivate altre 300 richieste. Il totale complessivo sale così a 1.182 richieste, al netto degli interventi già conclusi e di quelli in corso dalla mattina. A supporto operano 36 moduli, cioè 36 squadre di verificatori arrivate da tutta Italia su disposizione del ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, in grado di effettuare dalle 5 alle 10 visite quotidiane ciascuna. La media ponderata, secondo il prefetto, permette fino a 250 sopralluoghi al giorno. «Se è cristallizzato il numero di richieste noto oggi, entro domenica-lunedì riusciremo a evaderle»










