A Pozzuoli, vicino a Napoli, 2.129 persone non sono ancora potute tornare nelle loro case dopo la scossa di terremoto di magnitudo 4.7 che c’è stata il 31 luglio nell’area dei Campi Flegrei, la più forte registrata nella zona negli ultimi quarant’anni. Finora sono state sfollate 813 famiglie e sono stati sgomberati 125 edifici. La maggior parte delle persone (2.023) ha già trovato una sistemazione temporanea da parenti e amici, mentre il restante centinaio è ospitato in alberghi della zona.

L’aggiornamento è stato dato durante una riunione del Centro coordinamento soccorsi che si è tenuta sabato in prefettura a Napoli. Al Palatrincone, il palazzetto dello sport di Pozzuoli dove la protezione civile aveva da subito allestito decine di brandine, ci sono ancora 65 persone. I vigili del fuoco stanno ancora facendo controlli sullo stato degli edifici, per verificarne la sicurezza. Nel complesso hanno fatto più di 1.200 interventi negli ultimi dieci giorni solo a Pozzuoli, dove sono operative 37 squadre.

I vigili del fuoco stanno facendo anche sopralluoghi in varie chiese, dove nei giorni scorsi le funzioni sono state sospese per motivi di sicurezza e i parroci hanno organizzato messe per le strade.