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"Siamo stati noi": il sindacato belga Fgtb-Charleroi rivendica di aver promosso l’iniziativa di protesta durante le celebrazioni per i 70 anni della tragedia di Marcinelle. Alcuni dei loro iscritti, spiegano sui social, hanno girato le spalle al palco, nel momento in cui il presidente del Senato Ignazio La Russa stava leggendo il messaggio del capo dello Stato Sergio Mattarella.«L'Italia», scrive il sindacato belga, «è rappresentata anche da Ignazio La Russa, presidente del Senato e seconda carica più alta del Paese. Cofondatore di Fratelli d’Italia, il partito di Giorgia Meloni, ha più volte espresso indulgenza nei confronti dell’eredità del fascismo di Mussolini. La sua presenza suscita indignazione, soprattutto qui a Charleroi, città antifascista e operaia, dove molti minatori italiani del Bois du Cazier erano fuggiti dal regime o si erano uniti alla resistenza antifascista. Noi scegliamo di voltargli le spalle».

Prima dell’inizio della commemorazione, hanno riferito i media belgi, all’ingresso del sito del Bois du Cazier, la polizia di Charleroi aveva sequestrato uno striscione e dei manifesti ad attivisti che protestavano contro la presenza di esponenti politici italiani di destra.