La ritualità sacra della commemorazione per il 70esimo anniversario della strage di Marcinelle è stata interrotta dallo scambio d’accuse tra la destra e la Cgil. A dare inizio allo scontro è Carlo Fidanza, capodelegazione di Fratelli d’Italia al Parlamento europeo e per questo presente alla cerimonia in Belgio: “La Cgil deve vergognarsi! Questa mattina al Bois du Cazier, durante le commemorazioni ufficiali della tragedia di Marcinelle, i rappresentanti della Cgil si sono voltati di spalle mentre il presidente del Senato Ignazio La Russa leggeva il messaggio del presidente della Repubblica Sergio Mattarella – ha dichiarato l’esponente di FdI a margine dell’evento – Lo stesso hanno fatto durante l’intervento della vicepresidente del Parlamento europeo Antonella Sberna. Un gesto patetico e vergognoso che dimostra una totale mancanza di senso delle istituzioni, un odio cieco che oggi travolge persino il presidente della Repubblica. La sinistra si dissoci da questo scempio!”.
La denuncia viene diffusa anche dai profili social dell’esponente di FdI con un collage che mette insieme tre foto in cui si vedono una dozzina di persone girate dalla parte opposta rispetto alla platea. Immagini che hanno portato anche la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, a intervenire con un post sui social: “Voltare le spalle durante la commemorazione di Marcinelle è un gesto grave e vergognoso – ha scritto – Oggi, durante la cerimonia per i 262 lavoratori morti nella miniera, alcuni rappresentanti della Cgil hanno scelto di voltare le spalle mentre il Presidente del Senato Ignazio La Russa interveniva e leggeva il messaggio del Presidente Mattarella. Una contestazione politica trasformata in un gesto di disprezzo verso le Istituzioni dello Stato, proprio nel momento in cui l’Italia rende omaggio a 262 vittime e al sacrificio di tanti nostri connazionali. Ed è ancora più grave se a farlo sono rappresentanti di un’organizzazione che ha tra le proprie ragioni d’essere la rappresentanza e la tutela dei lavoratori. Marcinelle non è il luogo per le divisioni politiche. È il luogo della memoria, del rispetto e della dignità del lavoro. Chi oggi ha scelto di voltare le spalle ha mancato di rispetto a tutto questo”. Anche lo stesso La Russa ha commentato il gesto degli esponenti del sindacato affermando che “c’è chi a questa cerimonia per troppi anni aveva voltato le spalle e qualcuno lo continua ancora a fare”.










