A fine luglio stato dichiarato lo stato di siccità in sette zone dell’Inghilterra, principalmente nel sud e che da sole coprono la metà della superficie della nazione, a causa delle alte temperature e dell’assenza prolungata di pioggia.

A Londra in tutto il mese di luglio ha piovuto pochissimo e per risparmiare acqua è stato vietato usare irrigatori, cosa che ha contribuito a far ingiallire i prati. La crisi è evidente nei molti parchi della città, i cui prati normalmente verdi e curati sono diventati aridi. Le immagini qui sotto stridono con l’immaginario più comune dell’Inghilterra, raccontata – in modo un po’ corretto e un po’ stereotipato – come un posto in cui “piove sempre”.

In tutta l’Inghilterra nel mese di luglio è caduta solo circa il 10 per cento della pioggia prevista, e il 3 per cento nelle zone del sud: è stato il luglio più asciutto da quando sono disponibili dati, nel 1836, e il terzo mese più asciutto in assoluto, dopo il febbraio del 1891 e il giugno del 1925. In tutta l’Inghilterra è caduto il 35 per cento della quantità di pioggia media per il periodo.

Ci sono state tre ondate di calore consecutive (è in corso la quarta), e le temperature sono rimaste sopra i 30 gradi per 12 giorni consecutivi. Questo favorisce l’evaporazione dell’acqua presente nel terreno e aumenta il rischio di incendi.