Il Ministero delle Finanze ha sospeso le aste dei titoli di Stato perché il mercato, incluse le banche statali russe, chiede rendimenti troppo alti. In crisi anche il debito privato, ma soprattutto le imprese che registrano crescenti default per effetto della concorrenza salariale innescata dall'economia di guerra.

Mentre Putin si preoccupa di cambiare i generali responsabili della guerra, evidentemente non essendo troppo soddisfatto di come vanno le cose, nel panorama finanziario russo si sta profilando la tempesta perfetta, non riuscendo più il Governo russo a trovare acquirenti per i propri titoli, almeno con il tasso di interesse offerto, e non riuscendo più le grandi aziende russe, emittenti obbligazioni, ad onorare il proprio debito.