HomeEsteri“Banche russe a rischio collasso”. Il rapporto riservato degli 007 svela il bluff di MoscaIn Russia l'effetto espansivo della spesa bellica si sta esaurendo, aumenta l’indebitamento privato e crescono i prestiti agevolati alle industrie della difesa (ma i soldi che potrebbero non tornare mai indietro). Così l’economia di guerra erode il sistema finanziarioA Mosca la sede della Banca centrale della Federazione russa (Epa)Ricevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciRoma, 7 luglio 2026 – Il diavolo fa le pentole, ma non i coperchi, recita un certo adagio. Questo succede anche in economia, quando si vuole dare una visione della realtà che non corrisponde al vero. Vale anche per il Cremlino, che per oltre quattro anni presentato la tenuta dell'economia russa come la dimostrazione del fallimento delle sanzioni occidentali. Peccato che la crescita del Pil, la disoccupazione ai minimi e l'aumento dei salari camuffavano quella che sta diventando la madre di tutte le disgrazie, ossia un’economia fondata sull’industria di guerra.
Il think tank: Mosca rischia l’abisso economico
Secondo un recente rapporto del Center for Strategic and International Studies (CSIS), la Russia sta progressivamente consumando le basi della propria crescita. Il think tank parla apertamente del rischio che il Paese venga spinto verso un “abisso economico, politico e militare”: dal 2022 al 2024 le iniezioni di denaro pubblico hanno superato il 10% del Pil, mentre le entrate da petrolio e gas rappresentano oggi appena il 23% delle entrate del bilancio federale, il livello più basso degli ultimi vent'anni. Dopo una crescita superiore al 4% nel 2023 e nel 2024, diversi istituti stimano che l'espansione dell'economia russa sia ormai scesa attorno allo 6%, segnalando il progressivo esaurimento dell'effetto espansivo della spesa bellica.









