Nella settimana prima delle chiusura estiva, i parlamentari, per la voglia di vacanze, dopo quattro anni a far nulla, votano tanti provvedimenti, a partire da tutti i decreti legge che scadono nelle settimane successive. Le ferie agostane rappresentano per i lavori parlamentari una sorta di tagliola, come è la data del 31 dicembre per l’approvazione della legge di bilancio.

È parso comunque eccessivo che il capogruppo d’Aula di Fratelli d’Italia alla Camera, Gianluca Vinci abbia sentito il dovere di rivolgere un pubblico ringraziamento ai deputati per aver lavorato, per una volta, per ben 4 giorni consecutivi, dal lunedì al giovedì. Il Senato ha invece concluso le votazioni il mercoledì, allora l’astuto presidente Ignazio La Russa ha convocato una seduta di venerdì solo per leggere l’ordine del giorno di settembre. Non si potrà dire che i senatori sono andati in vacanza un giorno prima dei deputati.

Così, in un clima di armonia, solo apparentemente turbato dal voto sulle chat di Andrea Delmastro e l’audizione di Giuseppe Conte nella Commissione d’inchiesta sul Covid, che vedremo, è stato fatto di comune accordo tra maggioranza ed opposizione qualche piccolo strappo alle regole (contano ancora, poi, le regole parlamentari e a chi interessano?), come una doppia richiesta di fiducia, una posta al Senato prima di attendere l’esito dell’altra, alla Camera.