Di: Alessandro Grandesso, da Parigi In Francia cresce l’allarme per le campagne di disinformazione coordinate dalla Russia contro i candidati alle elezioni presidenziali del 2027. Questa settimana l’ex primo ministro Gabriel Attal e l’eurodeputato Raphaël Glucksmann sono finiti nel mirino di operazioni di discredito digitale altamente sofisticate. Le autorità francesi accusano Mosca di voler destabilizzare il dibattito democratico nel Paese.Il 4 agosto sono apparse sui social false prime pagine di quotidiani come Le Monde, Libération e Le Parisien. I finti articoli attribuivano all’ex primo ministro Gabriel Attal, candidato centrista all’Eliseo, presunti legami con il traffico di stupefacenti. Anche falsi servizi televisivi sono stati diffusi online, utilizzando i loghi di emittenti reali come Bfm-Tv, France24 e Rfi. Secondo Viginium, organo che fa capo al Segretariato generale della difesa e della sicurezza nazionale, si tratta di ingerenze di origine russa.I servizi di sicurezza statali, stando a quanto riferito da TF1, hanno informato l’ex primo ministro che una “nuova operazione di interferenza” è avvenuta giovedì “sempre proveniente da reti russe”. Gabriel Attal ha reagito presentando una denuncia penale a Parigi per “atti di interferenza straniera, manipolazione di informazioni, fabbricazione di contenuti falsificati, suscettibili di ledere gli interessi fondamentali della nazione e l’integrità delle prossime elezioni presidenziali” .Nel mirino anche la sinistraPrima dell’attacco a Gabriel Attal, le manovre di destabilizzazione hanno colpito anche l’ex premier Édouard Philippe e l’eurodeputato della sinistra Raphaël Glucksmann. Nel caso di quest’ultimo, i bot russi hanno diffuso una falsa e-mail attribuita alla moglie, la celebre giornalista Léa Salamé. Nel finto testo la giornalista offriva denaro ai media in cambio di servizi giornalistici favorevoli al marito. La Procura di Parigi ha già aperto un’inchiesta sulla vicenda.Secondo l’ex primo ministro Gabriel Attal, queste ingerenze mirano a sostenere la leader dell’estrema destra Marine Le Pen. Il suo partito, il Rassemblement National, respinge tuttavia ogni addebito. Gli esponenti della destra accusano il candidato centrista di strumentalizzare la vicenda per risalire nei sondaggi elettorali, che vedono Marine Le Pen stabilmente in testa.La polemica su X e la risposta del governoA sinistra crescono inoltre le critiche nei confronti di Elon Musk, che a metà luglio 2026 ha espresso il proprio sostegno a Marine Le Pen sulla sua piattaforma X. Marine Tondelier, segretaria nazionale del partito degli Ecologisti, ha proposto di sospendere o vietare temporaneamente l’accesso alla piattaforma in tutta la Francia durante i periodi di campagna elettorale.Di fronte a questo scenario, il governo guidato dal primo ministro Sébastien Lecornu ha accelerato la discussione per l’approvazione di una legge contro le ingerenze straniere nella vita democratica. Il testo, presentato in Consiglio dei ministri a fine luglio, propone di triplicare le sanzioni per chi diffonde notizie false durante i periodi elettorali. Le sanzioni penali saliranno così da uno a tre anni di carcere, con multe che arriveranno fino a 45’000 euro, pari a circa 42’000 franchi svizzeri. Il disegno di legge sarà discusso in Parlamento in autunno.Le elezioni presidenziali si terranno il 18 aprile e il 2 maggio 2027. Il presidente in carica Emmanuel Macron, al termine del suo secondo mandato consecutivo, non potrà ricandidarsi per l’Eliseo.