Filomena Sacco, presidente di Confcooperative Agroalimentare e Pesca Puglia, la Camera ha dato via libera al Coltivaitalia. Una buona notizia?

«Di certo il Coltivaitalia può mitigare le gravi crisi che colpiscono olio, vino e cereali. Dunque c’è soddisfazione, anche se dal punto di vista delle cooperative qualcosa è mancato, come ha sottolineato il nostro presidente Raffaele Drei».

Qual è il punto critico?

«L’accesso al credito di imposta che rimane agevole per le imprese primarie ma non per le cooperative che potrebbero sì disporre del superammortamento ma che, poi, in realtà non riescono a fruirne. Da tempo avevamo chiesto di inglobare anche noi, sanando la disparità, ma anche questa volta non è stato fatto. Aggiungo che pure sulla semplificazione, di cui tanto si parla, si poteva fare di più».

Voi difendete con convinzione il modello cooperativo. Ma qual è il punto di forza? È solo una questione di dimensione?