Nelle ultime settimane le piattaforme NVIDIA Vera, Vera Rubin e Rubin Ultra sono state al centro di indiscrezioni relative a possibili riduzioni delle configurazioni di memoria. I rumor hanno ipotizzato cambiamenti rilevanti con capacità inferiori rispetto a quelle dichiarate inizialmente dall'azienda. Sull'argomento è intervenuta direttamente NVIDIA che ha fornito una precisazione così da inquadrare in modo corretto queste variazioni: non si tratterebbe necessariamente di un downgrade, ma della possibilità di proporre configurazioni differenti in funzione delle esigenze dei clienti.
"NVIDIA ottimizza costantemente le risorse di calcolo, di rete e di memoria per offrire ai clienti le migliori prestazioni ed efficienza. L'architettura modulare SOCAMM di Vera consente di utilizzare fino a 1,5 TB di memoria per ottimizzare il sottosistema di memoria in termini di prestazioni e scalabilità" ha risposto l'azienda a Wccftech.
Il riferimento è particolarmente importante alla luce delle indiscrezioni secondo cui alcune configurazioni di Vera potrebbero utilizzare 768 GB di memoria, attraverso moduli da 96 GB, anziché arrivare a 1,5 TB con moduli da 192 GB.
Tuttavia, la piattaforma Vera è progettata per supportare differenti SKU. La configurazione da 1,5 TB rappresenta il limite massimo previsto dalle specifiche, ottenuto con moduli SOCAMM2 da 192 GB, ma NVIDIA può proporre configurazioni con capacità inferiori in base alle richieste dei clienti. Il criterio può riguardare non soltanto la disponibilità dei componenti, ma anche costi, efficienza energetica e TCO.









