NVIDIA ha iniziato a integrare le proprie CPU Vera nei flussi di Electronic Design Automation, o EDA, utilizzati per sviluppare le future generazioni di processori e GPU dell'azienda. In sintesi, è l'intelligenza artificiale a contribuire nella progettazione dei futuri chip per l'IA.

L'iniziativa coinvolge Cadence e Synopsys, con le quali NVIDIA lavora per ottimizzare alcune applicazioni EDA sulle CPU Vera. L'obiettivo consiste nel ridurre i tempi necessari per validare i progetti, individuare errori e completare le attività che precedono la fabbricazione dei chip.

I primi test indicano prestazioni fino a 1,5 volte superiori, pari a un incremento massimo del 50%, su specifici carichi di lavoro. Le prove hanno coinvolto Cadence Jasper e Synopsys VCS, due strumenti utilizzati nelle fasi di verifica dei circuiti. NVIDIA ha impiegato lo stesso numero di core nei confronti e ha rilevato miglioramenti nelle attività che richiedono una maggiore capacità di elaborazione.

La CPU NVIDIA Vera dispone di 88 core proprietari Olympus e utilizza un sottosistema di memoria LPDDR5X ad alta efficienza. Il processore integra anche la tecnologia NVIDIA Scalable Coherent Fabric di seconda generazione, progettata per offrire prestazioni elevate per singolo core, un'ampia banda di memoria e una latenza contenuta.