Perplexity ha confermato l'intenzione di utilizzare la nuova CPU Vera di NVIDIA, sviluppata per la piattaforma Vera Rubin e destinata a gestire carichi di lavoro sempre più complessi legati agli agenti AI. Il processore general purpose, infatti, ha il compito di coordinare - od orchestrare - le attività, e può diventare un elemento critico tanto quanto l'acceleratore incaricato dei calcoli paralleli.

La decisione di Perplexity rappresenta uno dei primi importanti segnali di interesse verso Vera, una CPU con cui NVIDIA punta a diversificare il business rispetto alla vendita di piattaforme e GPU. L'azienda guidata da Jensen Huang ha già indicato tra i primi utilizzatori del processore realtà come OpenAI e Anthropic, oltre ad altri partner dell'ecosistema come Meta.

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Vera è basata su un'architettura Arm personalizzata da NVIDIA. Il processore integra 88 core Olympus e 176 thread, un aumento rispetto ai 72 core della precedente generazione Grace. A queste caratteristiche si aggiungono memoria ad alta velocità e collegamenti ad ampia banda verso gli acceleratori, con l'obiettivo di ridurre i colli di bottiglia nella comunicazione tra CPU e GPU. Ulteriori dettagli tecnici potete leggerli qui.