di
Roberto Pezzali
Microsoft avvia lo spegnimento delle estensioni Manifest V2 su Edge, seguendo il percorso già intrapreso da Chrome: uBlock Origin e gli altri adblocker "classici" verranno disattivati gradualmente nei prossimi mesi e sarà necessario passare alle versioni "lite", molto meno efficaci.
Dopo Google Chrome, tocca a Microsoft Edge. Microsoft ha annunciato l'inizio della dismissione delle estensioni basate su Manifest V2, lo standard che per anni ha permesso ad adblocker come uBlock Origin di funzionare in modo efficace. La transizione verso Manifest V3, il nuovo formato imposto da Google al progetto Chromium, era nell'aria da tempo: Chrome aveva già rimosso a giugno i flag che consentivano di tenere in vita le vecchie estensioni, e ora Microsoft segue lo stesso percorso anche se per Microsoft, che ha una grossa clientela aziendale, i tempi saranno più lunghi.
Secondo l'azienda i tempi per dismettere quelle che vengono ormai ritenute estensioni "legacy" sono maturi, anche perché tra le centinaia di migliaia di estensioni disponibili per il browser appena 58 estensioni tra quelle molto usate sono ancora basate su MV2 e di queste solo tre non hanno un equivalente già disponibile in versione MV3. Per Microsoft questa decisione avrebbe un impatto minimo, peccato che tra quelle 58 ci sia proprio uBlock Origin, il content blocker più diffuso ed efficace mai realizzato per Chromium.












