L’ondata di caldo record che sta investendo l’Italia non fa sconti, neanche al mare. E Luca Mercalli, famoso climatologo nonché presidente della Società Meteorologica Italiana, lo sa bene tanto da lanciare un appello che alle prime appare “strano”: “Paradossalmente, sarebbe meglio non andare al mare d’estate, e andarci a maggio e giugno”. Il perché è presto detto, in quanto tutto dipenderebbe dalla temperatura raggiunta dall’acqua che, come spiegato dallo stesso studioso, è più fresca nel periodo indicato per poi innalzarsi e mantenersi “rovente” nel corso della stagione calda.

Il problema del calore del mare

Perché "non andare al mare d'estate" per Luca Mercalli

Cosa fare contro le ondate di caldo

Il problema del calore del mareIntervistato dal Fatto Quotidiano, Luca Mercalli ha cercato di dare una spiegazione di un fenomeno a molti “sconosciuto”. L’idea di andare al mare d’estate per trovare refrigerio e prendere una boccata d’aria fresca rispetto al caldo della città, infatti, non sempre dà i suoi frutti.Questo perché, ha spiegato il climatologo, il mare è un “gigantesco volano termico” in quanto impiega tanto a scaldarsi per poi mantenere la temperatura per mesi.ANSALuca Mercalli è un climatologo e divulgatore scientificoPer questo motivo, se le acque toccano i 30 gradi, le temperature si alzano anche sulla costa.“Se il mare arriva a 30 gradi, le minime nelle zone costiere sono elevatissime”, ha spiegato.Perché “non andare al mare d’estate” per Luca MercalliDi conseguenza, ha sottolineato, l’estate non è di certo il periodo migliore per andare in vacanza in spiaggia.