Dal 1° al 6 agosto si è tenuto a Medjugorje (Bosnia Herzegovina) il 37° Mladifest (“Festival dei Giovani”) cui hanno aderito 73 Paesi. Dal Paraguay alla Corea del Sud, dalla Ucraina alla Russia, dal Libano alla Terra Santa. Medjugorje si conferma il “confessionale del mondo”. Sono state distribuite 250.000 comunioni. Preghiere, canti, spettacoli teatrali. Si sono ascoltate forti storie di conversioni, dall’Asia all’Europa. Il saluto di Papa Leone ai giovani del Mladifest: “Non fatevi prendere da facili illusioni”. Il reportage di Eusebio Ciccotti
Medjugorje – Se le Giornate della Gioventù ideate da Papa Giovanni Paolo II, occasione di preghiera per i giovani, si tengono ogni due anni, in diverse città del mondo, raggiungendo oltre il milione di presenze, un altro appuntamento, più “piccolo”, ma della medesima intensità spirituale, cui prendere parte almeno una volta nella vita, è il Mladifest (“Festival dei Giovani”), con cadenza annuale, a Medjugorje. Fondato dal frate Slavko Barbaric, scomparso prematuramente all’età di 54 anni, e a cura della Parrocchia di san Giacomo, è appuntamento conosciuto da tutti i cattolici del mondo. La cittadina di Medjugorje, nei cinque giorni del Festival (1° agosto – 6 agosto), riesce ad ospitare fino a 60.000 partecipanti: giovani, in stragrande maggioranza, ma anche donne e uomini della terza età, nonché giovani famiglie, molte “nate” da incontri avvenuti durante il Festival.







