Decine di esplosioni nella notte nella capitale ucraina. Le difese aeree sono in stallo per la carenza di intercettori. Intanto il Senato USA vara nuove sanzioni contro il settore idrocarburi di Mosca

Una nuova notte di terrore ha sconvolto la capitale ucraina e le aree circostanti. Decine di forti esplosioni sono state udite a partire dalla mezzanotte a Kiev, mentre le autorità locali lanciavano un allarme aereo d'emergenza per l'arrivo imminente di missili balistici e droni kamikaze. Il bilancio provvisorio parla di almeno tre morti e sette feriti.

Attacchi devastanti sulla capitale e nei dintorni

Secondo quanto riferito dall'amministrazione militare di Kiev e dai servizi di emergenza, il bilancio più grave è nella periferia nord-orientale della città, a Pukhivka, dove i raid russi hanno provocato tre vittime – tra le quali figura anche un bambino – e tre feriti. All'interno della capitale si registrano al momento quattro feriti, mentre i soccorritori sono ancora al lavoro per domare diversi incendi divampati in almeno due quartieri a causa della caduta di detriti e dell'impatto degli ordigni. L'allerta resta altissima: la difesa aerea e l'Aeronautica militare ucraina hanno confermato che nuove sciame di droni nemici stanno puntando verso la regione di Kiev.