Pubblicato il

08/08/2026 - 9:00 CEST

Lo studio, pubblicato su Frontiers in Environmental Health (fonte in inglese), ha monitorato l’esposizione al particolato fine PM2,5 proveniente dagli incendi boschivi negli Stati Uniti tra il 2003 e il 2019. I ricercatori hanno rilevato che, sebbene le emissioni dei trasporti e dell’industria siano diminuite, il fumo di incendi sempre più frequenti e intensi sta annullando parte di questi progressi per la salute pubblica.

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Lo studio ha evidenziato che l’esposizione prenatale al fumo degli incendi è più che raddoppiata nei 17 anni analizzati, in particolare negli Stati occidentali degli USA, dove stagioni di incendio più lunghe sono ormai la norma. Secondo i ricercatori, circa il 65% dei giorni in cui la qualità dell’aria superava i livelli ritenuti sicuri in gravidanza era imputabile al fumo degli incendi boschivi.