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Dopo l’incontro svoltosi al Ministero del lavoro tra il Coordinamento nazionale amianto e i rappresentanti del dicastero guidato da Marina Calderone, si arricchisce il dibattito sul futuro delle politiche di tutela degli ex lavoratori esposti alle fibre killer e sulla bonifica del territorio.

A intervenire è Egidio Maio, coordinatore di Zero Waste Sicilia – circolo A Carmoz, che richiama l’attenzione sulla necessità di distinguere tra il riconoscimento dei diritti delle vittime dell’amianto e l’urgenza di eliminare definitivamente il materiale ancora presente in numerosi edifici pubblici e privati.

«Le rivendicazioni degli ex lavoratori per il riconoscimento delle indennità dovute alle malattie e ai decessi causati dall’amianto sono giuste e sacrosante – afferma Maio – ma un’altra questione è prevedere finanziamenti adeguati per l’abolizione totale e definitiva del pericoloso materiale ancora diffuso sul territorio». Il rappresentante di Zero Waste Sicilia ricorda di aver già affrontato il tema in occasione di un convegno nazionale organizzato a Milazzo dall’associazione guidata da Salvatore Nania, durante il quale aveva evidenziato la presenza significativa di amianto nelle abitazioni civili, nei capannoni industriali e nelle strutture produttive del comprensorio messinese.