Il focus di Libero, che cita il caso romano sollevato da Il Post: davanti a oltre 152 milioni di euro incassati, si arriva al 36,71% dei lavori programmati
I comuni si sa fanno molta cassa con le multe. La legge prevede che il 50% delle ordinarie sia rinvestito in sicurezza stradale, mentre gli incassi derivanti dagli autovelox siano interamente vincolati alla manutenzione delle infrastrutture. Ma in realtà l’Italia è divisa in due: da una parte c’è chi investe tutto in strade migliori e segnaletica, dall’altra chi, anche a fronte delle multe fatte non investe nella sicurezza al volante per i suoi cittadini. Ne fa oggi un focus Libero, citando i dati pubblicati sul Ministero dell’Interno. I capoluogo virtuosi? Aosta, Campobasso, Genova, Ancona, Catanzaro, Trieste, Trento, Firenze, Perugia e Torino, che hanno completato il 100% degli interventi programmati per la segnaletica. Napoli ne dichiara il 99,99%. Maglia nera per Bari, che realizza il 18,87% degli interventi, L’Aquila il 29,02%, mentre Roma, con oltre 152 milioni di euro incassati, arriva al 36,71%. Restano sotto la metà degli investimenti da fare anche Cagliari (42,13%), Palermo (48,09%) e Bologna (49,32%).
L’anomalia di Roma







