Caricamento player
Dalle multe per le violazioni del codice della strada, i comuni ricavano ogni anno molti soldi. Per legge devono destinarne una parte alla manutenzione della segnaletica stradale, ma molti ne spendono meno di quanti dovrebbero: il dato emerge dai rendiconti che i comuni inviano al ministero dell’Interno, e si spiega col fatto che i comuni non completano gli interventi previsti, o usano quei soldi per cose che non hanno a che fare con la segnaletica.
Ma se già questa è un’anomalia, ce n’è una ancora più eclatante nel caso di Roma, dove il dato ufficiale rendicontato al ministero non corrisponde a quello reale sulla spesa effettiva. Un ulteriore problema è che il comune non è in grado di quantificarla, questa spesa effettiva.
Nel 2025 i venti capoluoghi di regione hanno ricavato dalle multe (eccetto quelle per eccesso di velocità) oltre 564 milioni di euro. Il codice della strada impone loro di mettere a bilancio almeno il 12,5 per cento della cifra per aggiornare cartelli e indicazioni stradali. In nove città però i lavori non sono stati ultimati, e in alcuni casi si sono anche fermati praticamente all’inizio. È avvenuto a Potenza (l’1 per cento dei lavori realizzati), a Milano (il 7,4 per cento), a Bari (il 19 per cento).








