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Nell’anno del Giubileo il Comune di Roma ha incassato oltre 154,7 milioni dalle multe, di cui 2,3 per superamento dei limiti di velocità rilevato con gli autovelox. Un «tesoretto» per il Campidoglio che in parte, per legge, deve essere destinato a misure per l’incremento della sicurezza stradale. Tuttavia buona parte dei fondi accumulati nel 2025 grazie alle sanzioni non sono stati ancora utilizzati. La relazione sui proventi «derivanti dall’accertamento delle violazioni» al Codice della strada, pubblicato il 19 maggio scorso dal ministero dell’Interno sulla base di dati trasmessi dal Comune, riporta infatti un elenco di somme e importi destinati a interventi in favore non solo della polizia locale, ma anche dei dipartimenti capitolini e dei Municipi. Ventitré voci su 49 però riportano un desolante «0%» come percentuale di realizzazione.
Ad esempio, dei 15,1 milioni destinati a «interventi di sostituzione, ammodernamento, potenziamento, messa a norma e manutenzione della segnaletica delle strade di proprietà dell’ente» risulta (curiosamente) quasi completato al 98,99% solo l’intervento che riguarda il «vestiario» della polizia locale. A «zero» ben quattro interventi su cinque relativi all’illuminazione pubblica in capo al dipartimento Lavori pubblici, per oltre 4,4 milioni di euro, mentre è al 40,61% il quinto da 743.607 euro. Al 52,78% invece l’intervento da 2,5 milioni per la manutenzione del sistema Radiomobile dei vigili. Nel complesso, la quota di realizzazione di questo comparto risulta appena del 36,71%, secondo le tabelle pubblicate dal Viminale.









