HomePratoCronacaIl nostro bosco verticale: "Rampicanti e degrado" nella giungla di via TurchiaIl progetto della Prato Urban Jungle per le case popolari firmato Stefano Boeri. Muffa, insetti, furti e scippi. I residenti: "Tutte le nostre richieste disattese".Il progetto della Prato Urban Jungle per le case popolari firmato Stefano Boeri. Muffa, insetti, furti e scippi. I residenti: "Tutte le nostre richieste disattese".Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciLe piante si inerpicano sui muri delle abitazioni, salgono alte sui loro pergolati in ferro. Prendono la via delle finestre e gli abitanti delle case popolari di via Turchia li devono tagliare, prima che prendano la via dei terrazzi e degli interni. Non certo si fermano gli insetti, che abitano i palazzi ormai insistentemente, come le vespe che fanno nidi ovunque. E poi ci sono gli altri animali, un signore parla anche di un biacco che si è arrampicato fino al terzo piano. I topi, invece, rosicano i cavi elettrici e la fibra ottica.

Siamo in uno dei progetti della Prato Urban Jungle, la creazione, anzi la "colonizzazione verde degli spazi collettivi" e che prevede per i condomini dell’Edilizia Pubblica Pratese un progetto architettonico curato dall’archistar Stefano Boeri (ideatore anche del Bosco verticale a Milano). Tre edifici a San Giusto che però sono immersi anche nell’illegalità, con scippi e situazioni di degrado.