HomeGrossetoCronacaCaos fideiussione centro sportivo: "Poca trasparenza, così non va"Dai banchi della minoranza ieri l’attacco dopo avere ricevuto gli atti: "Consegnati con molto ritardo". Cerboni: "Con maggiore prudenza evitavate questa figuraccia". Il primo documento non firmato dall’Us. .Da sinistra Carlo De Martis, Leonardo Culicchi e Giacomo Cerboni (Foto Aprili)Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciGROSSETO
Alle 7.09 del 30 luglio il Comune di Grosseto firma il verbale della mediazione con US Grosseto. Alle 7.14 scatta la verifica sulla fideiussione ricevuta da parte degli uffici. Il giorno seguente la garanzia arriva negli uffici della Guardia di finanza. Tempi strani, prima la firma poi la verifica, ma soprattutto da sottolineare la mancata firma su quel documento dell’Unione sportiva. Passaggi che non tornano e non convincono le opposizioni.
"Avevamo chiesto prudenza", tornano a ribattere dai banchi della minoranza, nel corso della riunione, ieri, della V commissione consiliare di controllo e garanzia di ieri, convocata dall’opposizione, nella quale erano presenti anche il sindaco (andato via a seduta aperta), l’assessore Fabrizio Rossi e una schiera di dirigenti e legali del comune, tra cui Felice Carullo, dirigente che ha sottoscritto il verbale e che a quanto ricostruisce, presentava già anomalie. "Ritengo di aver fatto il mio -dice - prendendomi delle responsabilità perché il documento fa fede fino a querela". Rimane ancora ferma la partita legata al centro sportivo di Roselle, mentre si intersecano molteplici aspetti avvenuti negli ultimi giorni. Ci avevano visto lungo dai banchi della minorana nella commissione consiliare dello scorso 27 luglio, convocata prima della seduta di mediazione avvenuta due giorni dopo in Tribunale, sollevando dubbi. "Volevamo documenti in mano - tuona Carlo De Martis (Grosseto città aperta) - e nonostante le istanze di accesso agli atti fatte il 18 luglio prima della commissione ed il 30 luglio, abbiamo ricevuto i documenti solo il 4 agosto privi di denuncia alla Gdf, con la motivazione che ’ci sono indagini in corso’. Non essendo coperta dal segreto istruttorio l’abbiamo finalmente ottenuta solo due giorni fa". Poi aggiunge: "Con questa mancanza di collaborazione possiamo passare anche dal Tar. Non possiamo ogni volta faticare per ottenere l’accesso agli atti perché ci sono questioni politiche sensibili". Alza la voce poi il consigliere del gruppo misto di minoranza Cerboni.










