HomeLuccaCronacaCaldo e sovraffollamento in carcere: "In cella tre detenuti anziché uno porterò la battaglia sino in fondo"Il consigliere regionale Federico Eligi (Commissione toscana sanità) ieri ha compiuto un sopralluogo "Al San Giorgio quasi tutti detenuti per reati minori legati allo spaccio e alla tossicodipendenza" .Federico Eligi, vicepresidente della commissione sanità della Regione ToscanaRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciNon sono giorni facili al carcere di San Giorgio. Non lo sono mai visto che è il carcere più sovraffollato di Italia o almeno della Toscana, come ha potuto constatare di persona ieri Federico Eligi, vicepresidente della commissione sanità della Regione, nella tappa lucchese del suo tour nei luoghi di detenzione. Caldo e sovraffollamento rischiano di essere un binomio infernale neanche in un luogo come questo, dove tutto sommato le mura sono quelle di un antico convento e non mancano verde e zone d’ombra.

"Contro il caldo dentro al San Giorgio non c’è niente se si fa eccezione per qualche ventilatore– dice Eligi – . Vorrei lanciare un appello alla cittadinanza a compiere un gesto solidale in modo da far sì che tutti i detenuti possano disporre almeno del ventilatore. Tutto questo visto e considerato che stanno vivendo in tre dentro celle che erano pensate per una persona, che i detenuti dovrebbero essere al massimo 37, in una situazione ideale, e che invece sono 92 per un totale del 240 per cento di presenze. Con questi numeri è difficile parlare di progetti, di percorsi di reinserimento. Il carcere rischia di diventare un grande parcheggio fine a se stesso“.