Da piccolo ero piuttosto timido, alle festicciole stavo in disparte, salvo scatenarmi quando quasi tutti gli invitati erano andati via.
I primi approcci erano il mio punto debole, non sapevo bene come comportarmi e soprattutto cosa dire.
Nel dubbio tacevo e passavo per uno scontroso.
Mi accorsi così molto presto che la timidezza può essere scambiata per boria e genera paradossali malintesi.
Non dimenticherò mai quella volta in cui – d’estate, sulla spiaggia, avrò avuto massimo sette anni – una mia coetanea che festeggiava il suo compleanno venne da me per chiedermi se volevo partecipare alla caccia al tesoro.







