È in partenza la sperimentazione dell’utilizzo delle bodycam sugli equipaggi del Servizio di Emergenza Territoriale – Set 118 di Modena, con l’obiettivo di rafforzare la tutela dei professionisti impegnati quotidianamente nelle attività di soccorso attraverso uno strumento di deterrenza nei confronti di episodi di violenza verbale e fisica.
Definita nell’ambito di un accordo con le rappresentanze sindacali, prenderà il via nella seconda metà di agosto, avrà una durata di sei mesi e coinvolgerà alcuni mezzi ritenuti strategici sul territorio: un’ambulanza infermieristica e l’automedica di Modena e un’ambulanza infermieristica di Carpi, che saranno dotate di bodycam appositamente configurate per il contesto dell’emergenza territoriale.
"I tempi di realizzazione del progetto hanno dovuto tener conto della necessità di garantire il pieno rispetto delle procedure amministrative, dei principi deontologici e della normativa sulla tutela della privacy – dichiara Luca Petraglia, direttore amministrativo dell’Ausl di Modena –. Oggi prende finalmente avvio la fase di sperimentazione. Anche questo rappresenta un segnale dell’impegno a dare concreta attuazione ai percorsi condivisi".
Prima dell’avvio operativo, gli operatori coinvolti seguiranno una formazione specifica, con momenti dedicati e il supporto di un video tutorial sull’uso corretto dei dispositivi, nonché la condivisione del disciplinare di utilizzo che delinea le situazioni nelle quali le bodycam saranno azionate dagli operatori.








