Sono state 27 nel corso del 2025 e sono già 19 nella prima parte di questo 2026 gli episodi di aggressioni a personale del 118 nel Modenese, tanto che a giorni partirà la sperimentazione dell’uso delle bodycam sugli equipaggi del servizio di emergenza territoriale.

L'iniziativa, promossa dall'azienda usl in accordo con i sindacati, punta a rafforzare la sicurezza degli operatori sanitari attuando uno strumento di deterrenza nei confronti di aggressioni fisiche e verbali. La fase di test durerà sei mesi e coinvolgerà tre mezzi strategici del territorio: un'ambulanza infermieristica e l'automedica di Modena, oltre a un'ambulanza infermieristica di Carpi. Gli operatori svolgeranno una formazione specifica e condivideranno un preciso disciplinare di utilizzo prima dell'entrata in funzione dei dispositivi. Le telecamere non registreranno a ciclo continuo, ma verranno azionate manualmente dall'operatore solo in presenza di un pericolo concreto e imminente, previo avviso verbale ai presenti. Le immagini e gli audio saranno salvati su server aziendali protetti e cifrati per sette giorni (salvo richieste dell'autorità giudiziaria). L'accordo esclude tassativamente l'impiego delle registrazioni per il controllo a distanza del lavoro o per fini disciplinari. Dei 46 episodi registrati da inizio 2025 oltre due terzi sono costituiti da aggressioni verbali, affiancate da violenze fisiche e danneggiamenti alle attrezzature.