Troppe aggressioni in corsia al personale medico del pronto soccorso e così il Policlinico di Messina si organizza con le prime bodycam indossate da medici e infermieri
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Aggressioni fisiche e verbali in corsia. Episodi spiacevoli che si ripetono ormai con una certa frequenza limitando di fatto l'operatività e la serenità di medici e infermieri. Al Policlinico di Messina arrivano le prime bodycam. Si tratta di mini videocamere indossate sulla divisa, azionabili in caso di necessità e in grado di registrare video e audio ad alta qualità. Una misura voluta dalla Direzione aziendale del Policlinico di Messina per contrastare altri episodi di aggressione, verbale e fisica, nei confronti del personale sanitario. "Come noto – ha detto il direttore generale Giorgio Giulio Santonocito – i reparti di emergenza, il pronto soccorso in particolare, sono tra i più esposti ad episodi di rabbia e impazienza che, in alcuni casi, sfociano in forme di violenza ingiustificate. L’utilizzo di questi dispositivi pensiamo possa essere anche un deterrente per limitare comportamenti non corretti e per far sentire più al sicuro gli operatori che ogni giorno vivono la quotidianità del pronto soccorso". Medici e infermieri: "Ci sentiamo più sicuri"Le bodycam sono state assegnate a medici, infermieri e operatori socio-sanitari, ciascuna dotata di un’utenza personale e tracciabile, così da garantire un utilizzo controllato e conforme alle normative vigenti in materia di privacy e protezione dei dati. "La presenza delle bodycam – sottolinea la direzione aziendale – non ha finalità di controllo a distanza del lavoro, bensì esclusivamente di tutela e protezione". Un passo avanti, dunque, verso la costruzione di un ambiente lavorativo più sicuro. Vengono azionate in caso di necessità e davanti ad un'aggressione fisica. Nell'anno in corso ben cinque casi. Medici e infermieri sono convinti della bontà dell'iniziativa. Solo nel 2025 ci sono stati 5 aggressioni fisiche nei confronti del personale medico. “Ci sentiamo più sicuri, anche perché funziona come deterrente”.






