HomeModenaCronacaAggressioni ai sanitari: "Mai arrivate le bodycam promesse agli operatori. E gli episodi aumentano"Microtelecamere, la Cisl Fp ricorda che sei mesi fa era stato firmato un accordo "Prevedeva la formazione e l’avvio entro aprile di una fase di sperimentazione". I casi nel 2025 hanno sfiorato ormai quota 340, in crescita rispetto al 2024 . .Il tema delle aggressioni riguarda la sicurezza di oltre 200 professionisti Ausl tra medici, infermieri e autisti organizzati su 21 tra ambulanze e automedicheRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguici"Sei mesi fa abbiamo firmato un accordo che doveva portare le bodycam sugli equipaggi del 118 di Modena. Non era una promessa da conferenza stampa ma un impegno preciso per la sicurezza di oltre 200 professionisti Ausl tra medici, infermieri e autisti organizzati su 21 tra ambulanze e automediche. Oggi dobbiamo dire una cosa semplice e durissima: quell’accordo non è partito, l’Ausl è rimasta ferma".
Gennaro Ferrara, leader di Cisl Fp Emilia Centrale, ben conosce i numeri pesanti e gravi resi noti proprio da Ausl lo scorso marzo, in occasione della giornata nazionale contro la violenza sui sanitari. "Abbiamo proposto le bodycam più di due anni fa, a tutela dei professionisti dell’emergenza urgenza che ogni giorno salgono su ambulanze e automediche ed entrano dove la violenza e la rabbia possono esplodere senza filtri. In strada, nelle case, nelle notti più difficili. L’intesa prevedeva l’avvio entro aprile, dopo la formazione, con una sperimentazione di sei mesi su un numero selezionato di equipaggi – ricorda Ferrara –. Siamo alla fine di giugno, non risultano bodycam operative, non risulta una sperimentazione partita, non risulta un cronoprogramma chiaro comunicato ai lavoratori".







