Bodycam per i dipendenti della sicurezza di Ferrovie dello Stato che serviranno a riprendere le situazioni di pericolo, come strumento preventivo contro le aggressioni. Inizia oggi in Lombardia la sperimentazione che durerà quattro mesi.
È il quinto presidio: dopo la Liguria, il Piemonte, la Toscana, la Puglia, ora anche la Lombardia. "La prospettiva - spiega Pietro Foroni, amministratore delegato di Fs security- è verificare questa tecnologia sul nostro personale e l'obiettivo già dichiarato è quello di arrivare verso la fine del 2026 dotando tutti i circa 1.300 dipendenti operativi di FS Security con questo strumento che noi riteniamo importante".
Ma come funzionerà il dispositivo? "La bodycam - aggiunge l'ad - sarà a diretto comando dell'operatore, che autonomamente deciderà quando attivarla in relazione a quella situazione che lui vede come potenziale pericolo. Le finalità sono naturalmente duplici: la tutela del lavoratore per l'effetto di deterrenza e la possibilità di raccogliere immagini. L'obiettivo è quello di cercare di rendere sempre più sicuri, per quanto riguarda il gruppo Ferrovie dello Stato, i propri treni e le stazioni".
Le aggressioni ai capitreno in Lombardia sono in calo. "Siamo passati da 22 aggressioni nei primi mesi del 2024 a 13 aggressioni nei primi 4 mesi del 2025 - ha spiegato Foroni - . È un dato incoraggiante, anche se il nostro obiettivo è arrivare allo zero".








