I private market stanno vivendo una trasformazione profonda: da asset class per loro natura riservate a investitori istituzionali, fondi pensione e grandi family office, stanno diventando sempre più accessibili anche agli investitori privati.

Una dinamica che riflette uno dei tanti cambiamenti in atto nell'industria del risparmio gestito, quello legato alla crescente ricerca di strumenti in grado di offrire diversificazione, rendimento e accesso all'economia reale.«Negli ultimi cinque anni abbiamo assistito a un'evoluzione dei portafogli della clientela privata, tradizionalmente concentrati su azioni e obbligazioni, verso una maggiore attenzione agli investimenti alternativi», spiega Boris Maeder, partner e responsabile della distribuzione internazionale per il canale Private Wealth di Coller Capital, società di investimenti britannica specializzata nel mercato secondario del private capital. «I mercati privati consentono di accedere a un universo di società non quotate che è molto più ampio rispetto a quello delle aziende presenti in Borsa e rappresentano quindi un'importante opportunità di diversificazione».

In questo contesto si inseriscono i risultati dell'indagine The Evolution of Italian Private Markets, realizzata da Coller Capital in collaborazione con Prometeia.