I numeri della trimestrale pesano su doValue, che dopo il -20% di giovedì 6 ha accumulato forti vendite anche nell'ultima seduta della settimana, mentre i numeri dei conti sono finiti sotto la lente di Mediobanca, Equita Sim e Banca Akros.Secondo Mediobanca Research, il secondo trimestre non ha registrato il miglioramento sequenziale sperato in Italia, sebbene Coeo, il gruppo la cui acquisizione è stata perfezionata ad aprile per un valore di 350 milioni di euro, abbia mantenuto una solida performance e la Grecia segnali di ripresa. «Dopo due trimestri consecutivi di risultati deludenti ipotizziamo ora che il calo della redditività in Italia sia almeno in parte di natura strutturale», avvertono gli analisti.
Le stime sull'ebitda pro forma 2026 sono tagliate del 13% a 260 milioni di euro e quelle per il 2027-2028 del 13% e dell'11%.
Il prezzo obiettivo scende a 2,65 euro.Coeo ha continuato a crescere, con un aumento del fatturato del 25% su base annua nel primo semestre 2026.
Con ricavi pro forma di 122 milioni e un ebitda di 46 milioni, il gruppo acquisito da doValue sembra ben posizionato per raggiungere un ebitda pro forma di circa 90 milioni nel 2026.
Mediobanca resta però più prudente e prevede 84 milioni, il 5% in più rispetto alla stima precedente.Banca Akros si focalizza sui messaggi emersi dalla call.










