<p>doValue riporterà i risultati del secondo trimestre del 2026 il prossimo 5 agosto, i primi con il consolidamento di coeo, operatore tedesco specializzato nel recupero crediti digitali tramite intelligenza artificiale, acquisito ad aprile.
Per quanto riguarda la società stand-alone, Equita si attende una prosecuzione dei trend osservati nel primo trimestre di quest’anno. </p> <h2>La trimestrale stand-alone e con coeo</h2> <p>In particolare, stima ricavi lordi in calo organico del -5% anno su anno (da -15% del primo trimestre) a 132 milioni di euro (177 milioni con coeo, +10% trimestre su trimestre), assumendo una flessione dell’Italia dovuta a un contesto ancora non ottimale sul mercato dei crediti deteriorati (npl), in parte mitigata da una base di confronto più favorevole e dal contributo dell’avvio del contratto con la Banca Popolare di Sondrio (con l'integrazione in Bper, doValue continua a gestire i nuovi flussi di crediti deteriorati dell'istituto ampliato), mentre nella Regione Ellenica e in Spagna si attende una dinamica più stabile su base annua.
Il grosso book value è stimato a 132,3 miliardi, piatto trimestre su trimestre e -6% anno su anno. </p> <h2>Italia debole, meglio Grecia e Spagna</h2> <p>Più in dettaglio nell’area ellenica Intermonte stima un ebitda sostanzialmente stabile su base annua, grazie a collection leggermente migliori e ottimizzazione dei costi, mentre l’Italia dovrebbe confermare una dinamica debole dei ricavi, con un recupero atteso nella seconda parte dell’anno, soprattutto nel quarto trimestre. </p> <p> </p> <p>Lato costi, Equita si aspetta un calo lieve su base annua, -3%, grazie alle iniziative implementate dal management.









