Se il bitcoin ha perso quasi la metà del proprio valore dal record di oltre 126 mila dollari raggiunto nell'ottobre 2025, per molte delle principali criptovalute alternative l'inverno è stato ancora più rigido e non è mai finito: l'ultimo anno è stato ancora peggiore rispetto a quello della regina delle monete virtuali.

Il nuovo «crypto winter» ha colpito soprattutto le altcoin, più volatili e sensibili alla riduzione della liquidità sui mercati.

E la correzione ha fatto selezione dopo l'euforia del 2025: meno scommesse indiscriminate e più attenzione a quelle blockchain capaci di attirare davvero capitali istituzionali e sviluppare applicazioni concrete.L'Ether, che rimane la seconda criptovaluta al mondo per capitalizzazione e fa parte della rete Ethereum, è uno dei casi più evidenti del cripto-inverno.

Dopo avere toccato un massimo di quasi 4.956 dollari nell'estate 2025, Ether è sceso fino alla zona dei 1.500 dollari, perdendo più del 60%, e in questa fase vale sui 1.900.

La debolezza delle quotazioni non ha però fermato lo sviluppo della rete.