Il caso. 08 agosto 2026 alle 00:14Argentina e Messico si schierano a favore, mentre la Norvegia lo scarica
L'Argentina scende in campo per Gianni Infantino, e ancor più efficace sembra la partita del Messico a favore del n.1 Fifa. Il presidente del calcio mondiale, dopo giorni di attacchi molto duri, comincia ad incassare endorsement pesanti, che ne consolidano la posizione e rilanciano - se mai erano crollate - le sue percentuali di successo alla prossima elezione, a marzo 2027. Il quadro che emerge dalle prese di posizione delle ultime ore è di un'Europa che ha scelto lo scontro frontale, dopo il caso del piano finanziario per il Mondiale poi ritirato, ma senza alleanze forti da dar spazio a scenari di ribaltamento.
Lo strappo
«Noi chiediamo le dimissioni immediate di Infantino: visto il caos in cui ci troviamo, non può più essere la figura in grado di unirci», è la dura presa di posizione della federcalcio norvegese, attraverso le parole della presidente Lise Klaveness. Dal suo profilo X, l'ex presidente Blatter l'ha indicata come possibile candidata alternativa a Infantino, ma lei per ora si schermisce. «Non siamo ancora a quel punto: ora si tratta di altre questioni, non di singoli individui. Sarebbe strano per me iniziare a rispondere a domande su di me, e questo vale per tutti». La Norvegia è tra le federazioni europee più agguerrite, nella battaglia a Infantino: dopo aver denunciato al comitato etico Fifa il caso Balogun, l'attaccante Usa la cui squalifica fu revocata in vista della partita col Belgio dopo una telefonata Trump-Infantino, Oslo ha aggiunto altri due esposti all'organo di controllo, uno sul fallito piano Ffe e un altro sul Premio Fifa per la Pace a Trump.











