Le Amministrazioni comunali delle isole di Sicilia manifestano la profonda preoccupazione delle loro comunità isolane per gli effetti che l’aumento del 18% per viaggiare su aliscafi e navi è destinato a produrre. “L'aumento interessa indistintamente passeggeri, residenti, veicoli privati e commerciali – spiega Riccardo Gullo coordinatore Anci Sicilia - incidendo direttamente sulla mobilità delle persone, sull'approvvigionamento delle merci e, conseguentemente, sull'intero equilibrio economico e sociale delle isole di Sicilia, oltre che destinato a perdurare nel tempo. Ai maggiori costi dei carburanti, che sulle isole raggiungono livelli sensibilmente superiori rispetto alla terraferma, si sommano quelli dell'energia, della logistica, dell'approvvigionamento delle merci e, più in generale, di tutti i beni e servizi essenziali, quindi un ulteriore incremento del costo dei collegamenti marittimi produce inevitabili ripercussioni sulle famiglie, sulle imprese, sul comparto turistico e sull'intero sistema economico locale, aggravando una situazione già particolarmente complessa”.“È di tutta evidenza - proseguono i sindaci delle isole di Sicilia Domenico Arabia di Santa Maria Salina, Fabrizio D'Ancona di Pantelleria, Ireneo Giardinello di Leni, Riccardo Gullo di Lipari, Filippo Mannino di Lampedusa e Linosa, Salvatore Militello di Ustica Giuseppe Pagoto di Favignana - Isole Egadi e Giuseppe Siracusano di Malfa - come il rincaro annunciato non rappresenti soltanto un aumento del prezzo di un servizio, ma un ulteriore elemento di pressione sulle comunità isolane che affrontano già condizioni strutturalmente più onerose rispetto alla generalità del Paese. La continuità territoriale non può limitarsi a garantire l'esistenza dei collegamenti. Essa deve assicurare che quei collegamenti siano realmente accessibile e sostenibile, perché soltanto in questo modo il principio costituzionale dell'insularità potrà trovare concreta attuazione. Per tali ragioni, è stato chiesto con fermezza alle Autorità Nazionali e Regionali interessate l'immediata sospensione e il conseguente annullamento degli incrementi tariffari annunciati, affinché non ricadano ancora una volta sui cittadini e sulle imprese isolane gli effetti di una situazione che richiede risposte di carattere istituzionale e non esclusivamente tariffario”. E precisano “Si ritiene importante rilevare che se periodicamente si ripresentano le medesime criticità, significa che il problema viene affrontato nell'immediato come problema di mercato, ma non definitivamente risolto, invece di essere affrontato come elemento importante di sopravvivenza delle comunità isolane sempre a rischio di spopolamento e di diventare dei “villaggi turistici estivi”. Le famiglie devono poter programmare il proprio futuro, le imprese devono poter investire, gli operatori turistici devono poter competere e organizzare la propria attività senza il timore che, periodicamente, nuove tensioni sul sistema dei collegamenti compromettano gli equilibri economici delle isole”. E hanno richiesto alle istituzioni Nazionali e Regionali, “di affrontare in modo definitivo una questione che non riguarda esclusivamente l'equilibrio economico di una convenzione di servizio, ma investe il diritto delle comunità insulari a poter vivere, lavorare e svilupparsi in condizioni di effettiva parità con il resto del Paese, va fatto subito per dare certezze alla popolazione delle piccole isole, spesso dimenticata!”.Foto NotiziarioisolEolie.it