Federalberghi Isole di Sicilia esprime «ferma contrarietà» all’annunciato aumento del 18% delle tariffe di navi e mezzi veloci da e per le isole siciliane, previsto dal 10 agosto.

L’associazione degli albergatori ha inviato una nota urgente al presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, e all’assessore alle Infrastrutture e alla Mobilità, Alessandro Aricò, chiedendo di verificare se il rincaro sia stato autorizzato dalla committenza pubblica e di adottare misure per impedirne l’entrata in vigore. La comunicazione è stata trasmessa per conoscenza anche al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, e ai sindaci delle isole siciliane.Secondo Federalberghi, l’aumento sarebbe particolarmente penalizzante per l’economia delle isole minori e in contrasto con il principio della continuità territoriale richiamato dall’articolo 119 della Costituzione.L’associazione ricorda inoltre che, dal giugno 2022, gli utenti hanno già subito incrementi tariffari complessivi del 56% sui collegamenti effettuati in convenzione statale.

«Le comunità e le imprese delle isole minori non possono vivere in uno stato di perenne precarietà né restare ostaggio delle fluttuazioni dei costi operativi del trasporto marittimo», afferma il presidente di Federalberghi Isole di Sicilia, Christian Del Bono.Per l’associazione sono necessarie soluzioni strutturali che evitino nuovi rincari e garantiscano la continuità dei servizi, anche attraverso l’istituzione di un fondo di riserva a tutela del diritto alla mobilità nei periodi di forte aumento dei costi del carburante.