La stangata arriva all’inizio della settimana di Ferragosto e fa infuriare sindaci e operatori turistici delle isole minori siciliane. Da lunedì aumentano del 18% le tariffe dei traghetti della Società di navigazione siciliana, partecipata al 50% da Caronte & Tourist e per l’altra metà da Liberty Lines.

I rincari riguardano le tratte finanziate dal ministero dei Trasporti e coperte dai traghetti della Siremar secondo il bando da 55 milioni di euro l’anno aggiudicato nel 2016 e che doveva scadere nel 2028. Ma Caronte & Tourist da almeno due anni chiede al Mit di riconoscere gli aumenti nei costi dovuti soprattutto al caro carburante e già in due occasioni, l’ultima all’inizio dell’estate, aveva minacciato di aumentare i biglietti. Per questo era intervenuto anche il presidente della Regione, Renato Schifani e la soluzione che era stata prevista era quella di accorciare di sei mesi la durata del bando in modo da risarcire la società di navigazione. Ma l’accordo, al momento, non è stato ancora definito e così, ancora una volta, C&T decide di smuovere le acque con l’annuncio degli aumenti che, però, stavolta sono stati già comunicati alle biglietterie e sono in vigore per chi prenota corse da lunedì in poi.