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Anna Campaniello

Il ragazzo, incensurato, è stato arrestato dopo la segnalazione dell'Aisi. Nei suoi pc contenuti antisemiti, neonazisti e legati alla Jihad. Su Discord scriveva iniziando i discorsi con «Heil Hitler». Il plauso di Piantedosi agli inquirenti

Profili social diversi, tutti utilizzati per inneggiare all’Isis e fare propaganda alla jihad e tutti riconducibili a un’unica persona, uno studente 16enne di Como, senza alcun precedente, residente nel capoluogo con i genitori, di origine straniera. Le indagini della polizia hanno portato a un’ordinanza di arresto del ragazzo, prelevato dagli agenti della Digos a Grosseto, dove stava trascorrendo le vacanze con la famiglia. È accusato di partecipazione ad associazione con finalità di terrorismo internazionale e propaganda e istigazione a delinquere, per motivi di discriminazione razziale etnica e religiosa. Consultava manuali e aveva un video in russo, con il logo dello Stato Islamico sulla fabbricazione di una bomba artigianale, utilizzando materiali facilmente reperibili.

Gli accertamenti della polizia di Milano, in collaborazione poi con la Digos di Como, sono partite dopo la segnalazione dell'Aisi, l'agenzia di intelligence italiana. I profili riconducibili al minorenne non inneggiavano solo al terrorismo di matrice jihadista, ma anche neonazista e antisemita. Informazioni e contenuti video erano diffusi attraverso una piattaforma di instant messaging. All’attività investigativa ha contribuito il Servizio per il contrasto all’estremismo e al terrorismo estremo della direzione centrale della polizia di prevenzione.