In tempi come gli attuali, caratterizzati da una totale interazione vocale tra uomo e macchina, ottenuta grazie al costante progresso delle applicazioni di Ai, di algoritmi specifici e di sistemi di connessione velocità e affidabili, può davvero far sorridere il fatto che fino agli Anni '80 le auto erano mute e che i loro primi vagiti si collocano tra il 1981 e il 1982. Tornando a quell'epoca - solo 45 anni fa - si scopre che la prima automobile di produzione al mondo ad adottare un sistema di segnalazioni vocali è stata una Datsun 810 Maxima, venduta in pochi esemplari in Giappone. A darle voce era stato un capolavoro di ingegneria analogica (per i primi file audio bisogna aspettare gli Anni '90) in quanto veniva utilizzato un mini-giradischi con un disco in vinile da 3 pollici posizionato sotto al cruscotto. Quando un sensore rilevava un problema, la puntina si posizionava sulla traccia corretta riproducendo messaggi registrati da una voce femminile, come 'Si prega di spegnere le luci', Il livello del carburante è basso, la porta destra è aperta, La risposta americana a questa 'invenzione' giapponese non si fece attendere, e portò al debutto la voce elettronica generata chip di sintesi vocale della Texas Instruments analoghi a quelli utilizzati nel celebre gioco educativo Grillo Parlante. Ad arricchire nel 1983 due suoi modelli con questo sistema di segnalazioni vocali (denominato EVA cioè Electronic Voice Alert) fu la Chrysler - al tempo 100% americana - che lo aggiunse alle dotazioni della LeBaron e della New Yorker. Le cronache del tempo riferiscono che EVA poteva inviare fino 24 messaggi diversi ma che non venne apprezzato dagli utenti perché ogni frase - pronunciata con voce robotica - terminava con il ringraziamento thank you. Nello stesso anno (1983) iniziarono a parlare anche due modelli europei, cioè l'Austin Maestro che nelle versioni di alta gamma Vanden Plas ed MG, offriva un cruscotto digitale parlante. Nel Regno Unito la voce apparteneva all'attrice Nicolette Mackenzie ma, curiosamente, per mercati come la Germania, la voce venne sostituita con una maschile perché i sondaggi dell'epoca suggerivano che gli automobilisti tedeschi non avrebbero gradito ricevere ordini da una donna. In Italia, invece, le tante segnalazioni - compreso l'avviso 'pericolo' - venivano pronunciate con accento toscano. Nel 1983 debuttò anche la Renault 11 versione Electronic che adottava un modulo vocale sintetizzato (sviluppato insieme a Renix) che avvisava il conducente in caso di anomalie. Questo modello, seppure rimanendo zitto, divenne celebre anche grazie a una apparizione nel film di James Bond 007 - Bersaglio mobile.