Di: SEIDISERA - Bettina Müller/Diem La guerra ibrida si sposta nel cuore dell’Europa. All’aeroporto tedesco di Lipsia, la polizia ha scoperto un drone armato con esplosivo Semtex nei pressi di un cargo ucraino Antonov AN-124 carico di munizioni. Il detonatore difettoso ha evitato una strage. Poco dopo, durante la chiusura d’emergenza dello scalo, un aereo cargo DHL, un Boeing 757-200 proveniente da Marsiglia, ha dovuto interrompere l’atterraggio a 1’000 piedi. Durante questa manovra di salita, a 1’300 piedi, il velivolo si è scontrato in volo con un secondo oggetto non identificato, presumibilmente un altro drone. L’aereo è atterrato a Hannover con danni alla parte anteriore, ma senza feriti.“Un chiaro avvertimento”Su questi eventi che hanno suscitato enorme preoccupazione in Germania, la RSI ha sollecitato Mark Galeotti, noto storico britannico e direttore della società di consulenza Mayak Intelligence. Docente onorario presso lo UCL School of Slavonic and East European Studies ed ex professore alla New York University, lo studioso è tra i massimi esperti mondiali di sicurezza, intelligence e criminalità russa. Dal suo punto di vista, pur non essendoci la certezza che i droni scoperti in Germania siano legati a un’operazione ordita dal Cremlino, quanto avvenuto a Lipsia “ricorda che dal punto di vista dei russi, noi europei, siamo partecipanti attivi a questa guerra. Mosca è esasperata e si chiede: come possiamo far sentire agli occidentali che questa guerra sta arrivando anche a casa loro?” Germania: minaccia con droni a LipsiaTelegiornale 06.08.2026, 12:30Per l’esperto britannico, l’episodio di Lipsia rappresenta un chiaro avvertimento di Mosca ai Paesi occidentali. L’esperto di sicurezza spiega: “Forniamo le armi, forniamo il denaro, forniamo i dati, permettendo all’Ucraina di colpire sempre più in profondità in Russia”. L’obiettivo del Cremlino è far sentire agli occidentali che il conflitto arriva anche a casa loro.Cieli sguarniti in UcrainaSe l’Europa trema per la guerra ibrida, l’Ucraina è esposta a minacce ancora più devastanti. Durante i recenti e intensi bombardamenti su Kiev, la difesa aerea non ha potuto intercettare gran parte dei missili russi. Manca lo scudo dei Patriot, l’unico sistema in grado di abbattere i missili russi più veloci. Gli Stati Uniti hanno ridotto le scorte strategiche a circa 800 missili intercettori a causa del conflitto in Medio Oriente, e danno la priorità alle forniture per gli alleati del Golfo Persico. Lo storico britannico avverte che Mosca prepara a un inverno durissimo. L’obiettivo russo è rendere invivibili le città ucraine attraverso attacchi alle reti elettriche, idriche e ai centri logistici.Ucraina a corto di missili intercettoriRSI Info 07.08.2026, 17:35L’ostacolo industrialePer risolvere la carenza di munizioni, il presidente statunitense Donald Trump ha valutato l’ipotesi di concedere a Kiev la licenza per produrre autonomamente i Patriot, per poi frenare per motivi di sicurezza tecnologica. Mark Galeotti evidenzia l’impraticabilità di questa mossa nel breve periodo. Servono infatti almeno due anni per allestire un impianto produttivo funzionante, che peraltro i russi cercherebbero di colpire immediatamente. Inoltre, grandi aziende come Boeing sono contrarie a condividere i propri segreti industriali.
Droni e sabotaggi a Lipsia: la guerra ibrida di Mosca - RSI
L’episodio in Germania e l’Ucraina senza difese Patriot analizzati dallo storico ed esperto di sicurezza britannico Mark Galeotti










