La società immobiliare Bluestone, guidata da Andrea Bezziccheri, non dovrà versare al Comune di Milano circa 1,3 milioni di euro di oneri di urbanizzazione aggiuntivi per le Park Tower di via Crescenzago, uno dei complessi finiti sotto inchiesta nell’ambito delle indagini sull’urbanistica di Milano. Lo ha stabilito il Tar Lombardia, che ha accolto il ricorso presentato dall’avvocato Fabio Todarello contro la richiesta di conguaglio avanzata da Palazzo Marino nell’ottobre 2025. Lo scorso luglio la Corte dei conti aveva assolto tre funzionari comunali. Mentre è in corso il processo penale.
Secondo i giudici amministrativi, la richiesta del Comune è arrivata fuori tempo massimo: l’amministrazione avrebbe potuto intervenire entro i termini previsti dalla legge, mentre il conguaglio è stato chiesto quando erano ormai scaduti sia il termine per esercitare il potere inibitorio sulla Scia sia quello per l’autotutela sul titolo edilizio. Al centro della vicenda ci sono le due torri residenziali di via Crescenzago, alte 80 e 50 metri, realizzate nell’area del Parco Lambro attraverso una Scia alternativa al permesso di costruire, inizialmente qualificando l’intervento come ristrutturazione edilizia di un vecchio magazzino-deposito. Dopo l’avvio delle indagini della Procura di Milano sull’urbanistica cittadina, la società aveva presentato una Scia in variante trasformando la qualificazione dell’intervento in nuova costruzione.






