Il Tar lombardo ha respinto il ricorso contro la Torre Milano da parte di una residente dei palazzi vicini, privata del «diritto di veduta e luminosità». È la fine del 2019 quando la donna, abitante in via Belgirate 20, vede un cartello esposto sul cantiere davanti a casa, tra via Stresa e piazza Carbonari, dove al posto di un immobile a destinazione ufficio pubblico (della Regione) su pochi piani sarebbe sorta Torre Milano, grattacielo residenziale di 82 metri per 24 piani di Opm, poi finito a processo nelle inchieste urbanistiche della procura.
«Torre Milano ci toglie luce e vista». Ma il Tar respinge il ricorso dei residenti sul grattacielo di via Stresa
La Commissione paesaggio, ente funestato dalle inchieste e ancora oggi non ricostituito, per il giudice in questo caso ha operato in modo «corretto e articolato» e sugli adeguamenti il progettista è stato «collaborativo»






