Si è svolta oggi, sotto la presidenza di Marco Polimeni, l’audizione della Commissione speciale contro il fenomeno della ‘ndrangheta, della corruzione e dell’illegalità diffusa del Consiglio regionale della Calabria, che ha ascoltato Patrizia Rodi Morabito, imprenditrice agricola della Piana di Gioia Tauro, dirigente di Coldiretti e componente della Giunta della Camera di Commercio di Reggio Calabria.

La sua testimonianza ha riportato al centro dell’attenzione il tema delle intimidazioni agli imprenditori e della necessità di garantire una presenza concreta delle istituzioni accanto a chi sceglie di operare nella legalità.

Incendi, furti e gravi danneggiamenti

Rodi Morabito è da anni impegnata nel settore agricolo e nella valorizzazione del territorio. La sua attività, tuttavia, è stata oggetto di una lunga serie di gravi atti intimidatori.

Negli ultimi anni si sono verificati incendi dolosi che hanno interessato le coltivazioni di kiwi e ulivi, oltre all’abbattimento di numerose piante. A questi episodi si sono aggiunti furti di ingenti quantitativi di agrumi destinati alla commercializzazione e danneggiamenti agli impianti e alle infrastrutture aziendali. Un insieme di episodi che ha provocato ingenti danni economici e produttivi, colpendo non soltanto l’attività dell’imprenditrice, ma anche la libertà di fare impresa in un territorio particolarmente esposto alle pressioni della criminalità organizzata.