Un ampio approfondimento sul tema dell’antimafia penitenziaria e la programmazione di una serie di audizioni finalizzate a produrre azioni concrete contro il caporalato hanno caratterizzato i lavori della Commissione regionale contro la ‘ndrangheta, la corruzione e l’illegalità diffusa, presieduta da Marco Polimeni. Al centro della seduta l’audizione della Garante calabrese per i diritti dei detenuti e delle persone private della libertà personale, Giovanna Francesca Russo.

Russo: “Serve rafforzare il contrasto alla criminalità organizzata in carcere”

La Garante ha evidenziato la necessità di proseguire e rafforzare il percorso di collaborazione istituzionale, con l’obiettivo di potenziare il contrasto alla presenza della criminalità organizzata negli istituti penitenziari calabresi.

Tra le proposte emerse, la predisposizione di un nuovo inquadramento normativo per l’antimafia penitenziaria e l’istituzione di un Tavolo interistituzionale permanente. “L’approccio innovativo, accurato e omnicomprensivo che la Garante Russo ha illustrato alla Commissione… ha riservato diversi spunti d’intervento per supportare l’azione antimafia anche nelle carceri calabresi”, ha sottolineato il presidente Polimeni, evidenziando come la Calabria possa diventare un laboratorio virtuoso.