La criminalità organizzata torna a colpire con violenza il cuore produttivo della Calabria, prendendo di mira chi ha fatto della legalità il pilastro della propria attività imprenditoriale. Un gravissimo raid intimidatorio ha devastato i terreni della “Tenuta Badia” a Rosarno, storica azienda agricola della Piana di Gioia Tauro di proprietà di Patrizia Rodi Morabito. Le fiamme e la furia distruttiva dei malviventi hanno raso al suolo estese coltivazioni di kiwi, ulivi e agrumi, infliggendo un danno economico e strutturale di proporzioni enormi. Di fronte a questo ennesimo atto di matrice chiaramente mafiosa, la Flai Cgil Calabria e la Flai Cgil Reggio Calabria sono immediatamente scese in campo per esprimere il più profondo cordoglio e la totale solidarietà a un’imprenditrice simbolo della resistenza al racket.
L’azione della criminalità è stata dura, ma la risposta del sindacato è altrettanto netta nel respingere la logica del terrore nelle campagne. “Ci troviamo di fronte a un attacco frontale che presenta i tratti inconfondibili della violenza e dell’intimidazione mafiosa. Colpire con precisione chirurgica il lavoro, la terra e i sacrifici di chi, dal 2012, ha scelto di tornare in Calabria per fare impresa nella legalità, rappresenta un’offesa non solo a una singola azienda, ma a tutta la Calabria onesta e al mondo del lavoro agricolo” dice senza mezzi termini Caterina Vaiti, Segretaria Generale della Flai Calabria.






