Una dura polemica sta agitando in queste ore il foro di Agrigento. Al centro della tempesta c’é Gianfranco Pilato, avvocato del luogo ed tesoriere e segretario della Camera Penale di Agrigento, finito nel mirino di numerosi colleghi - tra cui Pierluigi Cappello e Salvatore Pennica - per un veemente sfogo pubblicato sui social.

La vicenda si inserisce in un clima già particolarmente teso dopo un grave fatto di cronaca in città: il ferimento con arma da taglio di due agrigentini, per il quale è stato fermato un giovane di nazionalità gambiana. Sull’episodio, tuttavia, le indagini sono ancora in corso e la ricostruzione della dinamica non è stata definita, con accertamenti mirati a chiarire responsabilità e circostanze.

Nonostante il quadro investigativo sia ancora provvisorio, il post di Pilato ha affrontato il tema dell’immigrazione con toni ultimativi e giudizi estremamente duri: «Questa gente - ha scritto - oltre a tante altre porcherie ha, anche questo antico vizio di sgozzare , come se nulla fosse il prossimo così come hanno pure la mania di mettersi alla guida di un qualche mezzo di locomozione auto camion e buttarsi a tutta velocità sulla folla, e' inutile che si parla di disadattamento o devianze psichiche, la verità è che questi soggetti, non hanno nessun problema di natura fisica o psichica, ma e' questa la loro reale natura. A tutti i sinistrati mentali che per forza devono inculcare la solita litania che questi italiani di seconda generazione , o come sarebbe meglio chiamarli surrogati, sono meglio di noi, dico guardate che succede ogni giorno in zona Euro, episodi, rectius facchinate del genere si registrano giornalmente a decine, credo che sia ora di prendere serie decisioni in difesa delle nostre popolazioni, che in buona sostanza sono inermi di fronte a tali continue,reiterate e brutali barbarie».